Gli Yōkai – Atuikakura ア ト ゥ イ カ ク ラあ ト ぅ い か く ら

Another Yokai I've made: "Atuikakura". You can check out other yokais in my  IG. : yokai

La lettura giapponese del nome Ainu di questo Yōkai è Atuy kakura ma a volte può capitare che se ne faccia cenno anche come Atsuuikakura.

Vive nella baia di Uchiura a Hokkaido e si nutre di tutto quello che gli capita a tiro, e se ha fame e non trova nient’altro può succedere che mangi le navi di passaggio. Dall’aspetto sembra un enorme cetriolo di mare

L’Atuikakura viene avvistato raramente a causa del fatto che vive nelle profondità marine e li trascorre la maggior parte del tempo, emergendo occasionalmente per attaccarsi a pezzi di legno galleggiante spostandosi così  in altre parti della baia.

Nonostante venga visto raramente, questo Yōkai può essere molto pericoloso per le navi nella baia. Quando Atuikakura viene spaventato, si dimena selvaggiamente, distruggendo o capovolgendo le navi che capitano a tiro. A volte succede che si sbagli e scambia una barca di legno per un pezzo di legno galleggiante, vi attacca la bocca e la trascina sotto le onde.

Atuy è la parola Ainu per il mare e Kakura significa cetriolo di mare. Secondo la leggenda locale, Atuikakura si  formò quando un mouru – il tradizionale indumento intimo delle donne Ainu – si perse lungo il tragitto del fiume o nella baia. Il mouru prese dimora  sul fondo della baia di Uchiura trasformandosi  in un gigantesco cetriolo di mare.

Questo tipo di Yōkai ricorda uno Tsukumogami una categoria di “spettri” o apparizioni che traggono origine da oggetti di uso comune che si dice prendano vita dopo cento anni; il più conosciuto viene considerato un mostro non spaventoso, e si chiama Karakasa, solitamente rappresentato come un parasole con un occhio solo e un piede calzato in un geta (sandalo tipico giapponese) al posto del manico. Altri esempi sono i Bakezōri (sandali di paglia), i Kameosa (otri di sakè), i Morinji-no-kama (teiere), e i Chabukuro (sacchetto del thè).

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